B&B Domu Delunas

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Giba e Itinerari

 

da visitare:

Porto Botte

La vecchia Porto Sulcitanum è la piccola ma attrezzata spiaggia di Giba famosa soprattutto per essere stata involontaria protagonista di un importante momento storico per la Sardegna in quanto sede scelta dagli Aragonesi  per il loro sbarco sull’Isola nel 1323, ad opera di Alfonso d’Aragona. Attorno a Porto Botte si estende l’incantevole zona palustre,  la terza in Sardegna per vastità e habitat naturale di animali tra cui i famosi fenicotteri rosa. Luogo ideale per il bird – watching, la marina di Giba ben si presta alla talasso – terapia “fai da te”, da praticare anche nei mesi non estivi, periodi nei quali il rarefatto silenzioso di Porto Botte è salutare quanto il purissimo aerosol salso – iodico inalabile lungo la sua battigia.

Siti archeologici

Nel territorio di Giba sono presenti importanti e ricche  testimonianze storiche come le Domus de Janas risalenti al 3.000 a.C., una decina di nuraghi risalenti al 1.600 a.C. tra cui il complesso di Muerra, risalente al 12° secolo a.C., attorniato dai resti di un villaggio nuragico, pozzo sacro e Tomba dei giganti. Numerose tracce anche del periodo dei  Fenici mentre per quello romano restano il basamento di un ponte, i resti di una  strada e due ville con terme, una in località Bettiani
denominata Sa Cresiedda, e  l’altra in località Is Concias.  

Lago Monte Pranu

Bacino artificiale costruito negli anni ’50 per scopi irrigui. Oggi ci si può praticare la pesca d’acqua dolce trovandovi con facilità trote, carpe e gattucci, il tutto in un ambiente suggestivo grazie alla natura  incontaminata.

Villarios

Frazione di Giba che dista soli 5 km, sistemato su una collina in posizione panoramica sul Golfo  di Palmas da dove si può ammirare l’intero arcipelago del Sulcis. Da visitare la Chiesa di S.Maria, costruita prime del 1066 e ampiamente ristrutturata intorno al 1600 in stile tardo – gotico. Sempre a Villarios, si ergono i resti dell’omonimo Nuraghe (circa 1300 a.C.), mentre ad ovest del paese si trova la più antica emergenza archeologica di Giba: la tomba domus de janas di S. Michele, cultura protosarda del 3200 – 2500 a.C.

Parco degli Angeli

Tredici ettari di macchia mediterranea, un percorso naturalistico caratterizzato da flora e fauna tipiche con un pizzico di esotismo. E’ il Parco degli Angeli, piccola oasi naturalistica a Su Sole, una località nelle campagne di Giba. Nel parco accanto a lecci, cervi, asinelli e mufloni tipici della Sardegna si muovono liberi animali provenienti da ogni continente. Tra questi i Falabella argentini, i più piccoli cavalli del mondo, lama, una zebra, struzzi e il cammello Alì Babà. Aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 20.00 (escluso il lunedì), il parco può contare su un punto di ristoro.
Per informazioni e prenotazioni, 347.8435518 – 347.3813298.


Economia   Artigianato   Sagre e Feste

Lo sviluppo economico si basa  soprattutto sulla pastorizia e sull’agricoltura. Vengono prodotti ottimi formaggi e carni di pecora e agnello, mentre nelle fertili e distese campagne vengono coltivati i famosi carciofi, numerosi varietà di ortaggi, i deliziosi pomodori, asparagi, funghi, meloni e le famose angurie di Giba. Ottima, infine, la produzione del vino Carignano e dei nuovi Giba bianco e Giba rosso.
Ancora in uso, tra alcune famiglie la lavorazione con vecchi telai di bellissimi tappeti, arazzi, cuscini, pizzi,  coltelli, cestini e altri oggetti interessanti, come Is Pippiasa de Canna, bamboline con il corpo di canna vestite con il tradizionale costume, oppure le zucchine decorate.
Ogni anno nel comune di Giba si svolgono importanti e caratteristiche manifestazioni.
-19 marzo: festa patronale di San Giuseppe (nella frazione di Villarios)
-29 giugno:  festa patronale di San Pietro
-prima decade di agosto:  la sagra del pane
-seconda domenica di settembre: festeggiamenti in onore della Madonna del Rimedio

Festa Patronale di San Pietro

E’ stata riscoperta recentemente grazie al gruppo folkloristico che organizza i festeggiamenti in collaborazione con la Parrocchia. Si svolge il 29 giugno e consiste in una Messa di mattina e una di pomeriggio alla quale segue la processione che accompagna il Santo per le vie del paese, formata da cavalieri, banda musicale, gruppi folkloristici provenienti da varie zone della Sardegna e il gruppo folk del paese. I festeggiamenti possono durare anche due giorni il tutto condito da spettacoli musicali,commedie in lingua sarda vari altri spettacoli.

La sagra del pane

Nata nel 1994 da una idea della Pro Loco di divulgare la cultura del pane ancora viva in Sardegna. Nella piazza del Comune vengono allestiti diversi forni tradizionali, costruiti con mattoni in fango (ladiri) e nell’aula consigliare viene allestita la mostra etnografica. Durante i tre giorni della sagra (dall’8 all’11 agosto), si potrà assistere a molti artigiani che producono la panificazione attraverso le sue fasi, degustare il pane appena sfornato e acquistarlo, a partire dal famoso civraxiu (il pane del Sulcis), dai coccoi al pane con olive, con formaggio, con ricotta, con pomodoro, con favette e con la  gerda (pancetta di maiale).  Durante la degustazione, assieme al pane verranno offerti prodotti tipici della zona come salsiccia, formaggio e vino. Nella piazza vicino al Comune si svolgeranno spettacoli serali tra cui una rassegna folkloristica e  vari altri spettacoli musicali.

A due passi…....

Porto Pino

Una delle più belle spiagge della Sardegna, famosa per le sue dune. Il litorale, con i suoi 3 km di candida sabbia, offre acque trasparenti e dai meravigliosi colori cangianti e fondali pescosi.  Attrezzati servizi balneari e nautici assicurano una perfetta miscela di relax e pratiche di ogni tipo di sport acquatico. Il canale navigabile adibito a porticciolo turistico mette a disposizione soste per piccoli natanti e gommoni.

Porto Pinetto

Due varianti meno frequentate dalla splendida spiaggia di Porto Pino. Queste calette si raggiungono facilmente seguendo per qualche chilometro una strada non asfaltata che si stacca a destra, poco prima di arrivare al porticciolo. Alti cespugli di macchia mediterranea la nascondono dalla strada, ma una volta arrivati lo spettacolo è assicurato. Consigliate soprattutto perché al riparo dal maestrale. Di fronte si scorge l’isola di Sant’Antioco mentre tutto intorno vegeta la lussureggiante pineta di pino d’aleppo, tra le poche in Sardegna.

Marina di Masainas

Costituita dalla bella spiaggia di Is Solinas protesa con i suoi bassi, placidi e trasparenti fondali sul Golfo di Palmas esplendidamente ornata a sud da grandi dune sulle quali dimorano da secoli rigogliosi esemplari di Ginepro sardo.

Grotte di Is Zuddas

Presso la località su Benatzu m 101 (circa 5 km a S di Santadi) sono visitabili, con guida locale due grotte, una denominata Is Zuddas di notevole interesse speleologico per le splendide concrezioni, e una detta di Pirosu, usata come santuario nella prima età del Ferro. Il visitatore che per la prima volta si reca in questo splendido posto si troverà immerso in un luogo straordinariamente bello, quasi irreale.

Miniere di Rosas

Uno stretto nastro d’asfalto che si insinua tra colline immerse nel verde. E, come dal nulla, un intero villaggio riemerso dal passato per sfidare il futuro.  Rosas, l’ex borgo minerario di Narcao, oggi tutelato dall’Unesco,  appare così ai visitatori. Aperto, con il suo museo multimediale, i grandi mulini per frantumare i minerali ancora funzionanti, le ex casette dei minatori trasformate in confortevoli stanze d’albergo e la galleria Santa Barbara aperta al pubblico. Vivo, con i minatori che, dopo anni di duro lavoro nelle viscere della terra, hanno deciso di non abbandonarlo per raccontare con aneddoti, storie semplici fatte di piccole e grandi conquiste, fatica, sudore e sacrifici, l’epopea di Narcao e delle sue miniere.

Carbonia

Fondata nel 1938 per lo sfruttamento dei ricchi giacimenti di carbone della zona, Carbonia è il più
importante centro sulcitano. La città è caratterizzata da un impianto urbanistico che segue il modello architettonico del ventennio fascista. Da visitare i musei “Civico Archeologico di Villa Sulcis”  e quello di “Paleontologia e Speleologia Martel”. Nei dintorni è obbligatorio una puntata al complesso archeologico di Monte Sirai dove si può ammirare l’interessante “Acropoli fortificata di Monte Sirai”.

Sant’Antioco
Anche a Sant’Antioco, isola collegata alla terraferma da un istmo stretto, lungo tre chilometri, si stabilirono quasi tre secoli fa i tabarkini. Anche qui si parla il dialetto ligure, si mangia focacce e tonno e si porta avanti, esattamente come a San Pietro, usi e costumi della Liguria. Un isola piena di storia, con notevoli testimonianze e diversi e interessanti musei,  ma anche di tanto turismo.
Calasetta
La bella cittadina che si trova sulla punta settentrionale dell’isola, sembra ancora il villaggio di pescatori che era all’origine, con le strade tutte dritte, dove si affacciano casette bianche e caratteristiche. La marina di Calasetta si trova all’interno del porto commerciale (importante per i collegamenti giornalieri con Carloforte) e conta 300 posti barca ben protetti e oltre cinquanta posti per visitatori in transito.
Carloforte
Bellissima cittadina situata nell’isola di San Pietro a soli 39 km da Giba. Colonizzata nel 1783 dai genovesi di Pegli, provenienti dalla località tunisina di Tabarka. Carloforte ha mantenuto, nel suo sviluppo urbano, le tipiche costruzioni dei paesi liguri con i caratteristici “carugi”, conservando anche, nel corso degli anni, molte delle tradizioni genovesi, che si ritrovano nei  piatti tipici carlofortini e nel dialetto.
Tratalias
Il borgo ebbe notevole importanza nel Medioevo, come testimonia la presenza dell’ex cattedrale della diocesi del Sulcis, la chiesa di Santa Maria. Magnifico monumento in stile romanico, fu fondata nel 1213 e presenta un’armonica fusione di elementi francesi e pisani; la facciata, semplice, ha il portale tra lesene e il timpano caratterizzato da una scaletta sporgente. L’interno appare solenne, per la spazialità sviluppata in verticale, l’austero effetto della pietra trachitica grigia a vista, e dei pilastri che spartiscono le tre navate. Le semplici casette del centro storico circondano la chiesa, creando un suggestivo contrasto. Il paese è disabitato, in quanto a causa delle infiltrazioni d’acqua provenienti dal vicino lago di Monte Pranu, la popolazione si è trasferita a Tratalias nuova. Ciò ha consentito la conservazione delle antiche case, rimaste com’erano nel 1970.

Distanze chilometriche

Giba - Sant’Antioco                20,3  km                    Giba - Santadi                            9,2 km
Giba - Carbonia                    15,8  km                     Giba - Masainas                         2,4 km
Giba - Cagliari                      64    km                      Giba - Tratalias                         7,2 km
Giba - Elmas (aeroporto)      55    km                      Giba - Piscinas                          3,4 km
Giba - Iglesias                      27,8  km                      Giba - Sant’Anna Arresi           7,8 km
Giba - Carloforte                  39     km                      Giba - Teulada                         19   km
Giba - Porto Torres             256    km                      Giba - Villaperuccio                  5,8 km
Giba - Olbia                        300    km                      Giba - San Giovanni Suergiu   13,4 km


 
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